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Agriturismo e appartamenti in affitto in toscana con piscina

La Maremma (pronuncia: [maˈremma]) è una vasta regione geografica compresa fra Toscana e Lazio, di circa 5 000 km² che si affaccia sul Mar Tirreno[1]. Oltre a una parte centrale, corrispondente alla provincia di Grosseto fino alle pendici del Monte Amiata e delle Colline Metallifere e fino alla media valle dell’Ombrone (Maremma Grossetana e, nella parte interna, Maremma Senese), comprende la fascia costiera tra Piombino e il Cecina (Maremma Pisana, prov. di Livorno) e si spinge nel Lazio fin verso Civitavecchia. Il territorio è in prevalenza pianeggiante e alluvionale, ma in parte anche collinare[2].

Erroneamente, spesso viene considerata Maremma soltanto quella grossetana, a causa della maggiore notorietà.

Geografia fisica Appartamenti in affitto in toscana con piscina
Territorio
Il territorio comunale di Campagnatico si estende attorno al tratto terminale della Valle dell’Ombrone, fin quasi alla sua apertura meridionale verso la pianura della Maremma grossetana. Confina a nord con il comune di Civitella Paganico, a nord-est con il comune di Cinigiano, a sud-est con i comuni di Arcidosso e Roccalbegna, a sud con il comune di Scansano, a sud-ovest con il comune di Grosseto e a nord-ovest con il comune di Roccastrada.

L’altitudine che caratterizza i centri abitati e le frazioni varia dai 40 metri s.l.m. di Arcille ai 384 metri s.l.m. di Montorsaio, frazione situata sulle pendici orientali di Monte Leoni che, con la sua vetta di 616 metri s.l.m. segna il punto più elevato del comune, oltre ai limiti amministrativi nord-occidentali.

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima
In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980, di seguito riportati nella tabella[5], per due stazioni meteorologiche situate all’interno del territorio comunale, la temperatura media annua si aggira sui +14,4 °C ai 160 metri s.l.m. di Campagnatico e sui +14,7 °C agli 84 metri s.l.m. di Granaione, nella parte meridionale del territorio. Le precipitazioni medie annue risultano ancora relativamente contenute con poco più di 700 mm lungo la Valle dell’Ombrone propriamente detta, tendendo però a salire verso gli 800 mm sui rilievi collinari.

I 1903 gradi giorno registrati nel centro di Campagnatico includono l’intero territorio comunale in zona D, consentendo l’accensione degli impianti di riscaldamento per un massimo di 12 ore giornaliere nel periodo 1º novembre-15 aprile.

Campagnatico sorge su un rilievo che si affaccia sull’ultimo tratto della Valle dell’Ombrone. Il centro sorse come possesso dell’Abbazia del San Salvatore al Monte Amiata, da cui passò sotto gli Aldobrandeschi, a cui apparteneva nel 973. L’uccisione di Omberto Aldobrandeschi nel 1259, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia [1], determinò il passaggio del castello sotto il Comune di Siena. I Visconti di Campiglia d’Orcia e i Tolomei di Siena si contesero il dominio, che passò quindi definitivamente alla città. Insieme a Siena, entrò a far parte, alla metà del XVI secolo del Granducato di Toscana, del quale poi ne seguì le sorti.[2]

Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di Santa Maria della Misericordia, attestata nel 1188, sorse all’ingresso del paese sui resti di una preesistente cella conventuale. Presenta una facciata a capanna, modificata con l’inserzione di un oculo agli inizi dell’Ottocento. L’interno, con pianta a croce latina, conserva dell’originario impianto medioevale il transetto e il presbiterio, con resti di affreschi trecenteschi di scuola senese (Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero), nella cappella maggiore centrale, e altri quattrocenteschi, riscoperti da un recente restauro, nelle cappelle laterali, attribuiti ipoteticamente a Francesco di Giorgio Martini.
Pieve di San Giovanni Battista, edificata nella seconda metà del Duecento secondo lo stile di transizione romanico-gotico. La facciata presenta un portale centrale a tutto sesto, con lunetta decorata e un piccolo rosone. L’interno è ad unica navata, sulla quale si aprono con archi a sesto acuto le cappelle laterali. Fu riutilizzata in funzione di campanile una delle torri della cinta muraria, a cui la chiesa si addossa. Conserva una duecentesca Madonna con Bambino di Guido di Graziano e un ciborio ligneo dipinto del XVI secolo.
Ex Chiesa di Sant’Antonio Abate, di stile romanico. La facciata, unica nel suo genere in Maremma, presentava in origine un portale centrale con ai lati due finestre, che vennero successivamente trasformate in porte. L’interno, ad unica navata è coperto nelle prime due campata da una capriata lignea e nella terza da una volta a botte in muratura. L’antico edificio religioso venne trasformato in teatro, inaugurato nel 1893, ma conserva ancora al suo interno alcuni frammenti di affreschi trecenteschi.
Convento di Santa Maria, complesso religioso di epoca medievale, successivamente abbandonato e trasformato in abitazione.

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